Goin’ back…
by Alberto Bregani
Zippin’ up my boots | Goin’ back to my roots | To the place of my birth | Back down to earth. – Cosi recita questo bellissimo pezzo degli Odyssey del 1981 ( una grande versione anche quella di Richie Havens… btw). Tornare alle proprie radici, dunque. E così ho fatto durante questa pausa a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno. Tornare da dove si è venuti per riprendere a piene mani la stessa forza e vitalità che mi ha fin qui spinto. Per ricaricare la curiosità e la voglia di sperimentare per poi applicarla al mio modo di fotografare attuale. Ho sempre detto – e il web mi è testimone – quanto tutto il mondo Holga sia una strepitosa scuola di fotografia a portata di chiunque. Ho sempre consigliato a qualsiasi persona che avesse avuto intenzione di capire cosa significasse scrivere con la luce di lasciare a casa – temporaneamente – tutte le chincaglierie digitali più innovative e impugnare una Holga 6×6, caricarla a TX400 o una Fuji Provia 400x da sviluppare in c-41, per esempio, e andare fuori a cercare qualcosa da raccontare o da fissare in un’immagine. Con solo un tempo di scatto (1/100) e di fatto un solo diaframma ( f/10 e dintorni). No priorità di alcun genere, no esposimetri, nessun frenetico “vedo scatto vedo scatto butto butto scatto vedo“. Solo tu e la macchina. Per 12 volte in a row. That’s it. Questa è Holga – E quanto tutto questo mi è servito non potrò mai descriverlo. Ne avevo dunque bisogno. Ne avevo proprio bisogno. Ritornare a studiare, curiosare, imparare, condividere. Mai fermarsi. Cosi ho ripristinato questo blog che avevo messo in piedi anni fa ai tempi della mia cotta per Holga, quando leggevo tutto di tutto; ho fatto ripartire il gruppo su flickr (contribuite mi raccomando!!) e ho creato quella che viene comunemente definita una fan page su Facebook ( vi aspetto!!! ) per chi vorrà unirsi a me in questo mio nuovo viaggio nella pellicola bn e colore low-fi. Un viaggio avvincente che sono certo farà bene a me, al mio spirito, al mio essere fotografo di montagna che predilige d’abitudine massima purezza e perfezione, e anche a voi. Almeno me lo auguro. Del resto la Holga è un po’ come la F1: sperimentazione pura mai però lasciata al caso. Chi scatta seriamente con Holga sa bene quanto il caso rappresenti una minima percentuale nel risultato finale. Per ora quindi un caro saluto e stay tuned: una nuovissima, appena uscita Holga 120Pan è in arrivo da Hong Kong. Ripartiremo quindi dal 6×12. Ne vedremo delle belle? Speriamo di si. E fatemi sapere che ne pensate dell’idea ok? ciao! :-)
